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Il California Prune Board festeggia 65 anni di eccellenza nell’industria

21 Febbraio 2017 – Il California Prune Board, consorzio che riunisce 900 coltivatori di prugne della California e 29 confezionatori e considerato uno dei maggiori produttori di prugne al mondo – si accinge a festeggiare il suo 65° anniversario ed è lieto di annunciare il suo più grande studio clinico. Attualmente, le prugne sono l’unica frutta secca, naturale ed intera [...]

21 Febbraio 2017 Il California Prune Board, consorzio che riunisce 900 coltivatori di prugne della California e 29 confezionatori e considerato uno dei maggiori produttori di prugne al mondo – si accinge a festeggiare il suo 65° anniversario ed è lieto di annunciare il suo più grande studio clinico. Attualmente, le prugne sono l’unica frutta secca, naturale ed intera ad avere ottenuto un’indicazione nutrizionale autorizzata in Europa (per il benessere intestinale[1]) e il California Prune Board si impegna nel rispetto degli standard che attestano i benefici di salute di tutti i prodotti alimentari, come mostrato dall’ottenimento dell’indicazione nutrizionale e sulla salute per il benessere intestinale. É stato anticipato che le nuove prove cliniche saranno in grado di fornire un’ulteriore dimostrazione per rafforzare e aiutare a spiegare la connessione tra le prugne e la naturale salute delle ossa[2], credenziali nutrizionali e di salute delle prugne ancora maggiori.

Durante i suoi 65 anni di storia, il consorzio è sempre stato orgoglioso si comunicare la  qualità eccezionale associata alle Prugne della California, guidata dai 150 anni di esperienza    agricola affinata di generazione in generazione, le ottime condizioni di coltivazione e la sofisticatezza della produzione artigianale, i protocolli per i processi di raccolta e la sicurezza alimentare.        Tuttavia, dal 1986 le campagne di marketing europee del consorzio hanno incluso il   finanziamento, ricerche all’avanguardia per avvalorare il grande benessere e i benefici nutrizionali associati al consumo di prugne, rafforzando la loro posizione come autentico “superfood”.

Mentre il California Prune Board ha ampliato con successo il suo mercato per esportare in 72    Paesi, l’attenzione è stata concentrata (e sempre lo sarà) sulla comunicazione del patrimonio      statunitense senza paragoni nel settore e del meglio in termini di qualità della sua coltura e ricerca su nutrizione e salute. Negli ultimi anni, oltre ad essere state posizionate nel mercato come una     merenda salutare, le Prugne della California hanno conquistato una reputazione come ingrediente estremamente versatile e pratico, con la capacità di diminuire il grasso e/o il contenuto di        zucchero di altri alimenti.

In occasione del 65° anniversario, Donn Zea, Executive Director California Prune Board dichiara “Il nostro messaggio chiave è diventato incredibilmente più strategico, a seconda dell’oggetto e del mercato. Quando la competizione estera non esisteva e il settore della frutta secca aveva meno protagonisti, la comunicazione era ampiamente focalizzata sul sapore e sul benessere, e quasi esclusivamente l’offerta per i consumatori era quella di una prugna con o senza nocciolo o del suo succo. Dal momento che le abitudini alimentari hanno cambiato le priorità, versatilità e funzionalità sono diventati i temi principali. Per esempio, invece di essere un generico cibo salutare, il prodotto potrebbe essere supportato da una ricerca che suggerisca che può far bene alle ossa. Abbiamo investito tempo nel coltivare relazioni con professionisti di nutrizione e sanità che rappresentano il modo più credibile per entrare in contatto con un numero sorprendente significativo di persone che si preoccupano di alimentazione sana”.

“Inoltre, la nostra estensione al settore della pasticceria, con i migliori chef, cioccolatieri e robot da cucina in cerca di ingredienti “clean-label” sta aiutando a cambiare la percezione attuale delle prugne, creando offerte non disponibili in passato”.

“Guardando al futuro, porteremo avanti il nostro lavoro con questi professionisti gastronomici nei mercati europei, creando allo stesso tempo opportunità di nicchia (come la nostra collaborazione con il cioccolatiere leggendario Paul A. Young) che aiutano a promuovere la bontà e versatilità delle Prugne della California come un prodotto sia intero che derivato”.

 

California Prune Board

La filiera delle Prugne della California è rappresentata dal California Prune Board, consorzio che riunisce 900 coltivatori di susine e 29 confezionatori di prugne secche provenienti dalla California. La California produce il 99% delle prugne secche negli Stati Uniti, e il prodotto premium viene esportato in oltre 70 Paesi in tutto il mondo. In totale, la California contribuisce per il 60% alle forniture mondiali di prugne secche. Il California Prune Board si occupa di promuovere e incrementare le vendite e la consapevolezza sulle prugne secche della California.

Sito ufficiale http://www.californiaprunes.it/

Facebook @prugnedellacalifornia

Instagram @PrugnedellaCalifornia

Twitter @DottPlum

Per ulteriori informazioni

Business Press

Tel. + 39 – 02 – 72585.1 – Mail: cpb@bpress.it

 

 

[1] Mangiare 100g di prugne della California (all’incirca 8-12) al giorno contribuisce al normale funzionamento intestinale e le prugne possono essere gustate come parte integrante di una sana alimentazione e di stili di vita bilanciati.

[2] Il proposito della ricerca è quello di analizzare i benefici nutrizionali delle prugne in relazione al mantenimento della salute delle ossa nelle donne in menopausa. La ricerca, condotta nell’Università di Penn State, è prova        solida che accresce sensibilmente la testimonianza che era già stata pubblicata.

 

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La versatilità delle Prugne della California e i suoi derivati supportano con ispirazioni e idee le figure professionali della ristorazione

La versatilità del prodotto e la varietà dei derivati sono solo alcuni dei plus delle Prugne della California, un ingrediente ideale nella cucina degli italiani e nel consumo quotidiano e un valido alleato anche per il mondo della ristorazione professionale. Anche in un contesto professionale, infatti, le Prugne della California e i suoi derivati rappresentato un prodotto per eccellenza unico [...]

La versatilità del prodotto e la varietà dei derivati sono solo alcuni dei plus delle Prugne della California, un ingrediente ideale nella cucina degli italiani e nel consumo quotidiano e un valido alleato anche per il mondo della ristorazione professionale.

Anche in un contesto professionale, infatti, le Prugne della California e i suoi derivati rappresentato un prodotto per eccellenza unico in cucina, da utilizzare anche in sostituzione di grassi e zuccheri. Le Prugne della California contengono naturalmente una serie di componenti che agiscono come sostituti dei grassi, inibiscono lo sviluppo di muffe, vantano proprietà umettanti e prolungano la durata dei prodotti finali. E numerosi sono gli spunti che i prodotti derivati possono offrire a ricette e lavorazioni:

Prugne della California tritate o tagliate a dadini

Ideali per un’ampia gamma di applicazioni alimentari – come prodotti da forno, latticini, rivestimenti al cioccolato e miscele di cioccolato – questi prodotti sono naturali al 100% dato che non contengono additivi.

Pasta di Prugne della California

La pasta di Prugne della California, che si ottiene mediante estrusione, grazie alla sua capacità di trattenere l’umidità ed esaltare i sapori è particolarmente indicata in sostituzione di oli e grassi. Le sue applicazioni comprendono prodotti da forno, dolci, salse e carni.

Purea di Prugne della California

Anche questo prodotto può essere utilizzato in sostituzione di oli e grassi per prodotti da forno, dolci, salse e carni. Rimane stabile con temperature di conservazione relativamente basse ed è un prodotto a lunga scadenza.

Concentrato di Prugne della California

Il Concentrato di Prugne della California contiene acqua pura ed estratto di prugne secche con una contrazione minima di 70° Brix: si tratta di un prodotto auto conservante che non richiede refrigerazione. Molteplice le applicazioni.

Polvere di Prugne della California

La polvere, ottenuta aggiungendo un agente anti agglutinante a prugne intere essiccate, contiene un’eccezionale mix naturale di fibre solubili e insolubili e sorbitolo. Può essere utilizzata in sostituzione dei grassi e agisce come soppressore naturale degli agenti patogeni. Le sue applicazioni comprendono prodotti da forno, dolci, salse e carni.

California Prune Board

La filiera delle Prugne della California è rappresentata dal California Prune Board, consorzio che riunisce 900 coltivatori e 20 confezionatori di prugne provenienti dalla California. La California produce il 99% delle prugne secche negli Stati Uniti, e il prodotto premium viene esportato in oltre 70 Paesi in tutto il mondo. In totale, la California contribuisce per il 60% alle forniture mondiali di prugne secche. Il California Prune Board si occupa di promuovere e incrementare le vendite e la consapevolezza sulle prugne secche della California.

Sito ufficiale California Prune Board

http://www.californiaprunes.it/

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I CONSUMATORI ITALIANI ASSOCIANO LE PRUGNE DELLA CALIFORNA A QUALITÀ E BENESSERE

Secondo una ricerca del California Prune Board, quasi il 60% dei consumator italiani percepisce le prugne secche della California come prodotti salutari e nutrienti. La penetrazione del prodotto nelle famiglie italiane è in crescita e l’intenzione di acquisto resta alta.   Milano, 1 dicembre 2016 – I consumatori italiani continuano ad avere un’immagine positiva delle prugne della California, con un [...]

Secondo una ricerca del California Prune Board, quasi il 60% dei consumator italiani percepisce le prugne secche della California come prodotti salutari e nutrienti. La penetrazione del prodotto nelle famiglie italiane è in crescita e l’intenzione di acquisto resta alta.

 

Milano, 1 dicembre 2016 – I consumatori italiani continuano ad avere un’immagine positiva delle prugne della California, con un accento su benessere e qualità. Quasi 6 consumatori su 10, infatti, associano al prodotto principalmente proprietà legate alla salute e alla nutrizione. È quanto emerge da una ricerca del California Prune Board, realizzata dall’istituto di ricerca Rose Research tra giugno e luglio 2016, che traccia awareness, percezione del brand e abitudini d’acquisto e utilizzo dei consumatori italiani.

Oltre ad associare il prodotto ai benefici legati al tema della salute, i consumatori italiani percepiscono le prugne della California come un ottimo snack e di qualità premium, un prodotto con un gusto e una grandezza superiore rispetto agli altri.

Quanto alle modalità di consumo, le prugne della California sono utilizzate come snack da 8 consumatori su 10 – un dato in linea con quello degli anni precedenti – ma sempre più donne le utilizzano con maggiore frequenza come ingrediente in cucina (70% nel 2016 contro 66% nel 2015).

“Le Prugne della California hanno un’immagine molto positiva in Italia e di questo siamo orgogliosi: la cura che mettiamo in ogni singola fase del processo per offrire un prodotto premium viene premiata dal mercato”, dichiara Esther Ritson-Elliott, Marketing Director del California Prune Board. “In particolare, il Consorzio promuove con molta attenzione i reali benefici nutrizionali del prodotto, investendo in ricerca nutrizionale e in una comunicazione ben strutturata per fornire ai consumatori informazioni chiare e precise sull’importanza di inserire le prugne della California nella propria dieta quotidiana”.

Anche per quanto riguarda l’acquisto delle prugne della California, i dati sono positivi. La frequenza rimane costante rispetto agli studi precedenti – circa metà del campione indica che il prodotto viene acquistato almeno una volta al mese – mentre la penetrazione nelle famiglie italiane è in crescita – soltanto il 13% non ha mai acquistato il prodotto, in confronto al 16% del 2015 e al 19% del 2013. Inoltre, l’intenzione di acquisto resta alta, con il 65% del campione che dichiara di voler acquistare in futuro le prugne della California molto probabilmente o sicuramente.
Infine, la consapevolezza che la California sia una regione produttrice di prugne è molto forte tra i consumatori italiani, più che negli altri paesi.
“Tra gli oltre 70 paesi in tutto il mondo in cui esportiamo, l’Italia rappresenta uno dei nostri mercati principali. Con un’attività di marketing attiva dal 1986, il mercato italiano è il secondo a livello europeo e rappresenta il 16% delle esportazioni dagli Stati Uniti all’Europa, mentre si posiziona al quarto posto a livello globale dietro a Giappone, Germania e Canada”, continua Esther Ritson-Elliot. “I dati in crescita per quanto riguarda la penetrazione e l’intenzione di acquisto confermano l’elevato potenziale che il mercato italiano continua ad avere in un momento in cui i consumatori sono sempre più attenti agli aspetti nutrizionali di ciò che mangiano e sono alla ricerca di prodotti sani e utili al proprio benessere”.

I risultati di questa ricerca sono la prova della continua attenzione che il California Prune Board pone, da oltre 150 anni, in tutto il processo di produzione della prugna della California, dalla coltivazione all’imballaggio che permette di ottenere un prodotto di eccellenza dalla qualità riconosciuta, anche a livello nutrizionale.

 

California Prune Board

La filiera delle Prugne della California è rappresentata dal California Prune Board, consorzio che riunisce 900 coltivatori e 20 confezionatori di prugne provenienti dalla California. La California produce il 99% delle prugne secche negli Stati Uniti, e il prodotto premium viene esportato in oltre 70 Paesi in tutto il mondo. In totale, la California contribuisce per il 60% alle forniture mondiali di prugne secche. Il California Prune Board si occupa di promuovere e incrementare le vendite e la consapevolezza sulle prugne secche della California.

Sito ufficiale http://www.californiaprunes.it/

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L’evoluzione della frutta secca sostenuta dalla destagionalizzazione e dal salutismo

Le tendenze che attraversano l’organizzazione e l’offerta nella GDO testimoniano l’ampliamento di spazio dedicato ai cibi della sfera salute e benessere. Parliamo soprattutto di frutta secca e disidratata. Dapprima sono comparsi i frutti oleosi. Ma il trend in atto, in questo ambito, è rappresentata dalla frutta secca e disidratata. Tra albicocche e uva sultanina, la prugna è sicuramente uno dei [...]

Le tendenze che attraversano l’organizzazione e l’offerta nella GDO testimoniano l’ampliamento di spazio dedicato ai cibi della sfera salute e benessere. Parliamo soprattutto di frutta secca e disidratata.

Dapprima sono comparsi i frutti oleosi. Ma il trend in atto, in questo ambito, è rappresentata dalla frutta secca e disidratata. Tra albicocche e uva sultanina, la prugna è sicuramente uno dei super food di grande interesse, grazie ai suoi valori nutrizionali: un’ottima fonte di fibre, non contiene grassi saturi e non ha zuccheri aggiunti. In aggiunta, la prugna e’ fonte di vitamina B6 e vitamina K, di rame, potassio e manganese.

Qualità garantita dal Consorzio delle Prugne della California

A garanzia della loro qualità troviamo il Consorzio delle Prugne della California, che rappresenta i produttori e i coltivatori di Prugne della California, una delle principali industrie agricole al mondo. Il Consorzio, costituito da più di 900 coltivatori e 21 confezionatori di prugne, opera sotto l’autorità del California Department of Food and Agricolture e garantisce un prodotto di eccellente qualità ed elevati standard.

La mission del Consorzio è dunque la cura di ogni singola fase della filiera produttiva, che consente di ottenere un frutto di eccellente qualità ed al contempo eticamente sostenibile e socialmente responsabile.

La prugna in cucina

Grazie alle sue qualità e alla sua consistenza, la prugna si presta per ogni occasione: dagli spuntini o frullati, o per soluzioni naturali utili al proprio benessere, insalate e smoothie.

Ma le prugne sono anche un ingrediente molto versatile in cucina, capace di caratterizzare ricette di primi piatti, secondi e dessert.

Benessere nel mass market (a cura di Valentina Schirò, medico nutrizionista)

“La scelta di prodotti come la prugna rispecchia ancora una volta la grande attenzione che i consumatori hanno per il proprio regime alimentare” – racconta Valentina Schirò, medico nutrizionista -. Fortunatamente il tema della salute e del benessere è promosso in tutta la distribuzione che vi dedica spazi sempre maggiori nell’ambito dell’ortofrutta, ma anche nel segmento grocery, accanto agli appetizer e, in periodo invernale, nel settore degli snack dolci.

La scelta di questi posizionamenti – continua la Schirò – nasce dall’idea di voler creare una sorta di isola del mangiar sano, per sensibilizzare e avvicinare i clienti verso i benefici che solo determinati prodotti possono portare”.

La percezione della frutta secca come prodotto super-calorico e’ un’ eredità soprattutto della frutta oleosa, che sta velocemente mutando; questo grazie all’affermarsi di prodotti che sono dei veri super food e la prugna ne è un esempio. Un risultato sostenuto anche da una comunicazione capace di fornire un’informazione chiara a 360° sull’aspetto salutistico, del benessere e della forma fisica.

Alla valenza salutistica che il consumatore attribuisce alla frutta secca è doveroso aggiungere l’importante aspetto della destagionalizzazione: un vantaggio della frutta disidratata, infatti, è proprio quello di poterla mangiare lontano dal momento del raccolto, senza comprometterne i contenuti salutistici e nutrizionali. Le nuove generazioni di consumatori, i giovani, sono più attenti a recepire proposte legate alla destagionalizzazione e a testare e sperimentare nuovi modi di consumo.

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RACCOLTE 45.000 TONNELLATE DI PRUGNE DELLA CALIFORNIA NEL 2016: UN PRODOTTO PREMIUM DI ECCELLENTE QUALITÀ

Milano, 7 ottobre 2016 – Si chiude con 45.000 tonnellate la raccolta 2016 delle Prugne della California, rispettando così le stime della NASS (National Agricultural Statistics Service). Le regioni a sud della California, tra cui Fresno, Madera e Tulare, hanno superato le aspettative in termini di produzione, compensando così le rese più basse delle regioni del nord. Seppur il volume [...]

Milano, 7 ottobre 2016 – Si chiude con 45.000 tonnellate la raccolta 2016 delle Prugne della California, rispettando così le stime della NASS (National Agricultural Statistics Service). Le regioni a sud della California, tra cui Fresno, Madera e Tulare, hanno superato le aspettative in termini di produzione, compensando così le rese più basse delle regioni del nord. Seppur il volume del raccolto sia inferiore rispetto agli anni precedenti, a causa del clima poco favorevole del mese di marzo, la qualità delle prugne è più elevata con un frutto premium più grande e quindi dolce, gustoso e nutriente.

Il business delle Prugne della California è all’avanguardia nella produzione di prugne di alta qualità e, per questo, offre ingredienti di livello eccellente a target diversi, dai consumatori, ai player del settore trade a clienti legati al mondo della cucina in tutto il mondo.

La produzione è concentrata nelle aree di Sacramento e nella Valle di San Joaquin, per un totale di 45.000 acri di terreno dedicati alla coltivazione delle prugne che coprono il 99% della domanda di prodotto statunitense e il 40% dell’offerta mondiale. Le esportazioni hanno un peso importante nelle spedizioni totali – soprattutto in Unione Europea, Giappone, Canada, Cina, Corea del Sud e Sud-Est Asiatico – e sono in prima linea nello sviluppo di prodotti gastronomici, ad esempio, negli ambiti della panificazione o dello yogurt.

Le prugne, infatti, non sono soltanto uno spuntino ma si inseriscono perfettamente nella cucina italiana, con deliziose ricette di benessere. Le Prugne della California, in particolare, stanno facendo investimenti significativi nello sviluppo del prodotto e nell’educazione del consumatore.

 

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