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FRUTTA SECCA: SFATARE I MITI DELLO ZUCCHERO JENNETTE HIGGS, CONSULENTE DIETISTA, CALIFORNIA PRUNE BOARD

A ragione o torto, i consumi eccessivi di zucchero non sono visti di buon occhio dagli esperti del settore salute a causa dell’associazione tra elevata quantità di zuccheri “liberi” e scarsa qualità alimentare, obesità e incremento del rischio di malattie non trasmissibili – malattie cardiache, cancro, diabete, asma e malattie dentali sono le più diffuse a livello mondiale! Gli zuccheri [...]

A ragione o torto, i consumi eccessivi di zucchero non sono visti di buon occhio dagli esperti del settore salute a causa dell’associazione tra elevata quantità di zuccheri “liberi” e scarsa qualità alimentare, obesità e incremento del rischio di malattie non trasmissibili – malattie cardiache, cancro, diabete, asma e malattie dentali sono le più diffuse a livello mondiale! Gli zuccheri liberi includono i monosaccaridi e i disaccaridi che vengono aggiunti ad alimenti e bevande da produttori, cuochi o consumatori, e gli zuccheri presenti naturalmente in miele, sciroppi, succhi di frutta e succhi di frutta concentrati[i]. Sarebbe quindi plausibile pensare che la frutta secca tradizionale sia esclusa dalle campagne di salute pubblica in corso, pensate per soddisfare le raccomandazioni dell’OMS sulla riduzione della quantità di zuccheri a meno del 10% del fabbisogno calorico giornaliero. O no?

L’accento è posto sulla riduzione delle bevande zuccherate e sullo zucchero presente in succhi di frutta e smoothie, poiché queste bevande ad alto apporto energetico vengono consumate in grandi quantità semplicemente per placare la sete! Oltre alla riduzione degli zuccheri, anche il ruolo protettivo delle fibre alimentari per ridurre i rischi connessi alla salute è ben noto. Infatti, lo Scientific Advisory Committee on Nutrition in UK raccomanda la riduzione di zuccheri a meno del 5% dell’apporto energetico complessivo, oltre all’incremento della quantità di fibre da 25 g a 30 g al giorno[ii]. Per la maggior parte dei consumatori questo risultato sarebbe difficile da raggiungere e, proprio per questo, la frutta secca tradizionale potrebbe essere promossa per la sua importanza in una dieta salutare, per l’apporto dell’elevata quantità di fibre alimentari in un formato naturale e dolce al palato.

La frutta secca, quindi, dovrebbe essere raccomandata dai professionisti della salute come parte della soluzione – giusto? Sembra di no, per diverse ragioni.

La popolarità degli snack alla frutta trattati, con quantità variabili di frutta in pezzi, in prima linea, succhi di frutta concentrati e altre forme di zuccheri aggiunti (per esempio lo sciroppo di glucosio nelle guarnizioni per lo yogurt), purtroppo, stanno confondendo i confini tra i prodotti dolciari, che si trovano a un estremo (con quasi il 100% di zuccheri) e la frutta secca tradizionale che si posiziona all’altro estremo (non ha zuccheri aggiunti). Gli snack trattati alla frutta sono stati promossi come salutari, alcuni di loro millantano di contribuire ai cosiddetti “5 al giorno” e di essere adatti al pranzo fuori casa dei bambini, senza che i consumatori, fino ad ora, abbiano messo in discussione questa percezione. Un sondaggio effettuato nel Regno Unito nel 2015[iii] sugli snack alla frutta salutari per i bambini ha rivelato che l’85% conteneva più zuccheri delle caramelle Haribo (più di 4 cucchiai di zuccheri a porzione).

Report di questo tipo hanno contribuito all’attenta valutazione che l’industria ha fatto sul ruolo della frutta e degli zuccheri come vantaggio per la salute, ma c’è un lungo percorso da fare poiché sembra che, sia consumatori, sia professionisti della salute non facciano una distinzione automatica tra frutta con zuccheri aggiunti e frutta pura al 100%. Dato che lo zucchero assume una connotazione negativa, è necessario proteggere la frutta secca tradizionale per far sì che non sia inserita nel calderone dei prodotti zuccherati e poco sani!

In secondo luogo, la frutta secca è inclusa nella lista di alimenti da limitare al consumo durante i pasti a causa del loro potenziale effetto dannoso sui denti. Nel sito di NHS (National Health Service) nel Regno Unito è presente la seguente affermazione – ‘una porzione di 30 g di frutta secca, come ribes, datteri, uvetta e fichi, conta come una delle tue 5 porzioni di frutta al giorno, ma dovrebbe essere mangiata durante i pasti, non uno spuntino tra due pasti, per ridurre l’impatto sui denti’[iv]

Potenzialmente questo è un caso vero di leggenda metropolitana, con il rischio che si tramandi nel tempo, in modo incontrollato, e che venga inclusa come dato di fatto nei nuovi consigli sulla salute! Il California Prune Board ha preso sul serio la questione e ha commissionato una revisione della letteratura scientifica per trovare la fonte dei consigli negativi sulla salute dentale associati alla frutta secca. La salute orale è una questione complessa e risultati preliminari evidenziano una mancanza di dati coerenti; per questo è necessaria una ricerca più approfondita per assicurare evidenze fondate su prove scientifiche. Le precedenti ricerche erano centrate sul fatto che la frutta secca si attaccasse ai denti, ma metodi di ricerca più avanzati sfidano queste assunzioni. Le prugne possono portare potenziali benefici alla salute dentale, come la stimolazione del flusso di saliva attraverso masticazione; le proprietà antimicrobiche causate dall’alto contenuto di polifenoli; l’azione di pulizia effettuata dalle fibre; e una bassa fermentabilità dovuta all’elevata quantità di sorbitolo e al basso contenuto di saccarosio nelle prugne[v].

La frutta secca tradizionale è semplicemente frutta fresca a cui è stata rimossa l’acqua, con questo presupposto la frutta secca dovrebbe essere un’alternativa valida a quella fresca. Sfortunatamente anche gli opinion leader non sono chiari sul relativo contenuto di zucchero nella frutta secca e, in questo modo, nel migliore dei casi, può essere vista come un’opzione migliore rispetto ai prodotti dolciari – ben lontani dalla frutta fresca! L’adozione dei consigli di salute dentale e del consumo di frutta secca limitato ai pasti, quindi, è stato un passo naturale. Questo mina il ruolo potenziale della frutta secca come snack salutare alternativo agli spuntini tipici che possono contenere un quantitativo maggiore di zuccheri, grassi e sale!

Questa visione non è nuova per l’industria della frutta secca, infatti, un eccellente report pubblicato nel 2011[vi] riassume il punto di vista di un gruppo di scienziati il quale sostiene che la frutta secca tradizionale possa e debba essere considerata al pari di quella fresca e quindi contribuire al raggiungimento del maggior consumo di frutta e verdura necessari per il miglioramento delle condizioni sanitarie.

Come industria abbiamo bisogno di fare di più per sganciare la frutta secca tradizionale dai prodotti di frutta trattati; correggere la disinformazione con una comunicazione accurata e ricerche di alta qualità; e riposizionare la frutta secca tradizionale come una scelta di snack salutare – come è sempre stato in molte parti del mondo, ad esempio nelle aree del Mediterraneo orientale e nel Medio Oriente! La frutta secca tradizionale ha un’opportunità per contribuire al miglioramento delle abitudini dei consumatori in fatto di spuntini, se sono incoraggiati a farlo!

 

Benefici nutrizionali della frutta secca tradizionale:

Contiene solo zucchero presente naturalmente, senza zuccheri aggiunti.

 

(Naturalmente) a basso contenuto di grassi e senza sale.

 

Elevata fonte di fibre: albicocche, prugne, datteri

 

Fonte di fibre: uvetta

 

 

Uvetta, Albicocche, Prugne, Datteri
Potassio, Rame

 

Uvetta
Manganese

 

Albicocche

Ferro, niacina, vitamine A&E

 

Prugne

Manganese, vitamina K

 

 

California Prune Board
Il California Prune Board opera sotto l’autorità del Department of Food & Agriculture della California e rappresenta 900 coltivatori e 29 confezionatori di prugne della California, supportando la vitalità dell’industria. Il California Prune Board è il più grande produttore di prugne nel mondo ed esporta in 72 paesi.

Sito ufficiale http://www.californiaprunes.it/
Facebook @prugnedellacalifornia
Instagram @PrugnedellaCalifornia
Twitter @DottPlum
[i] WHO, 2015. Guideline: Sugars intake for adults and children. 2015 Geneva, Switzerland: World Health Organization.

[ii] SACN, 2015. Carbohydrates and health. Scientific Advisory Committee on Nutrition. London, TSO

[iii] Action on Sugars May 2015…..

[iv] http://www.nhs.uk/Livewell/5ADAY/Pages/Whatcounts.aspx

[v] Sadler, M 2016, in press Review: dried fruit and dental health

[vi] http://www.nutfruit.org/en/traditional-dried-fruits-valuable-tools-to-meet-dietary-recommendations-for-fruit-intake_36948

 

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Come rimettersi in forma dopo le Feste con le Prugne della California

Anche se spesso banchetti, brindisi in compagnia e tante leccornie sulla tavola delle feste lasciano come ricordo pesantezza e qualche chilo di troppo, l’inizio di un nuovo anno è sempre un’ottima occasione per rimettersi in forma e dedicarsi a nuovi propositi! Come? Ecco cinque consigli semplici e di sicuro successo che vi aiuteranno a rimettervi in forma con il sorriso [...]

Anche se spesso banchetti, brindisi in compagnia e tante leccornie sulla tavola delle feste lasciano come ricordo pesantezza e qualche chilo di troppo, l’inizio di un nuovo anno è sempre un’ottima occasione per rimettersi in forma e dedicarsi a nuovi propositi!

Come?

Ecco cinque consigli semplici e di sicuro successo che vi aiuteranno a rimettervi in forma con il sorriso e a ritrovare energia e vitalità per iniziare al meglio il nuovo anno!

  1. DETOX DAY: LIBERARSI DALLE TOSSINE

Almeno un giorno alla settimana, per disintossicare l’organismo da alcol, coloranti, conservanti alimentari, pesticidi e composti artificiali accumulati, è utile consumare principalmente alimenti ricchi di antiossidanti come frutta e verdura, limitando al massimo l’apporto di grassi saturi e riducendo al minimo l’apporto di proteine. In questo giorno dedicato al “detox” è bene evitare l’attività fisica e concedersi, al suo posto, un rilassante bagno turco o una sauna che favoriscono lo smaltimento delle tossine corporee, avendo sempre l’accortezza di reintegrare immediatamente i liquidi persi bevendo acqua in abbondanza.

  1. RITROVARE IL PESO FORMA CON LE PRUGNE DELLA CALIFORNIA

La frutta è sempre un prezioso alleato per tornare in forma e ritrovare energia e vitalità.

I nutrizionisti consigliano di consumare almeno due o tre porzioni di frutta al giorno a scelta e suggeriscono per una di queste porzioni, di scegliere frutta disidratata poco calorica come le Prugne secche della California, un vero concentrato zuccheri “buoni”, proteine, minerali e vitamine che non dovrebbe mai mancare nella nostra dieta di tutti i giorni!

Questo prezioso superfood è ideale per mantenersi in forma e raggiungere l’obiettivo di una perdita di peso proprio grazie alle sue caratteristiche nutrizionali. Oltre a essere un’ importante fonte di fibre, le quali contribuiscono a una corretta motilità intestinale eliminando la sensazione di pesantezza e gonfiore, le prugne californiane apportano Vitamina K, Vitamina A, Vitamina B6, Zinco, Rame, Potassio e Manganese, sono ricchissime di antiossidanti, aumentano il senso di sazietà, aiutano a smaltire il grasso addominale e promuovono una perdita di peso corporeo.

  1. BERE ACQUA E TISANE DISINTOSSICANTI

E’ importante non diminuire la quantità giornaliera di acqua pura che può variare tra 1,5 – 2 litri, introducendo tisane dalle proprietà disintossicanti per sostenere questo approccio alimentare e la naturale depurazione dell’organismo.

  1. EVITARE LO STRESS

Gli antichi dicevano: “Mens sana in corpore sano” e questa potrebbe essere la chiave risolutiva per migliorare il proprio stile di vita e ritrovare un nuovo benessere e una nuova forza vitale sia dentro che fuori. Dedicare del tempo a se stessi, alla propria famiglia e amici, rilassarsi leggendo un buon libro o semplicemente passeggiando nella natura è fondamentale non solo per la nostra mente, ma anche per il nostro corpo. Rallentare i ritmi o semplicemente prendersi del tempo per “oziare” e vivere secondo i propri tempi è la chiave per rimanere centrati e in armonia con se stessi.

  1. FARE ATTIVITA’ FISICA FA BENE AL CORPO E ALLO SPIRITO!

Muoviamoci! Non importa cosa scegliamo di fare, se una corsa all’aria aperta, una sessione di palestra, yoga, pilates o acquagym, purché facciamo attività fisica dalle 2 alle 3 volte alla settimana. Fare attività fisica è fondamentale per aiutare il naturale processo di disintossicazione e pulizia del nostro corpo, per mantenersi in salute ossigenando il sangue ed è altrettanto utile per produrre endorfine, anche note come gli ormoni della felicità, capaci di rilassarci e farci stare meglio!

 

 

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L’Amore per il cibo ci rende liberi

“Dobbiamo riconoscere il desiderio di nutrirci come il nostro bisogno primordiale, un atto di amore e di accudimento irrinunciabile.” Carla Lertola. L’amore per il cibo ci rende liberi e, soprattutto, sani. Il cibo è uno dei rami più importanti della medicina preventiva e anche curativa. Ha la capacità di prendersi cura di noi e mantenerci in salute. Da queste premesse [...]

“Dobbiamo riconoscere il desiderio di nutrirci come il nostro bisogno primordiale, un atto di amore e di accudimento irrinunciabile.” Carla Lertola.

L’amore per il cibo ci rende liberi e, soprattutto, sani. Il cibo è uno dei rami più importanti della medicina preventiva e anche curativa. Ha la capacità di prendersi cura di noi e mantenerci in salute.

Da queste premesse è nata l’iniziativa, “L’amore per il cibo ci rende liberi”, promossa dal Consorzio delle Prugne della California, che ha coinvolto la Dottoressa Carla Lertola e lo Chef Eva Golia. Un’occasione per riaffermare alcuni concetti essenziali per un nuovo approccio alla cucina, più consapevole e salutare.

Il risultato? Ricette sane, gustose, non esageratamente caloriche, che rispettano la migliore dieta del mondo, la dieta Mediterranea, rivista secondo il Metodo Carla Lertola. Ricette realizzate utilizzando come ingrediente principe le Prugne della California.

Un Menù buono e sano composto da cinque ricette davvero sorprendenti, non solo nei gusti ma anche nel loro sapersi dedicare, nello specifico, alla cura del corpo. Ricette quindi che vanno oltre il concetto di “nutrire”.

Che cosa significa essere in buona salute e alimentarsi correttamente?

Durante l’incontro, la Dottoressa Lertola ha illustrato le molteplici sfaccettature di un’alimentazione sana, raccontando quali sono le proprietà della prugna secca.

Le prugne secche sono da utilizzare un po’ dappertutto – sottolinea la Lertola – perchè contengono potassio, magnesio, vitamina B6 e tante fibre. Sono pure prive di sodio.
L’azione sinergica di questi e di altri componenti nutrizionali contenuti nelle prugne secche, può avere effetti benefici sulla salute. Inoltre la prugna secca ha un apporto calorico molto inferiore alla frutta secca oleosa, un criterio di cui bisogna tener conto in un corretto regime alimentare”.

Per raggiungere i nostri obiettivi di salute, peso e benessere, la Dottoressa Lertola ci invita a porre particolare attenzione al nostro rapporto con il cibo, perché per stare bene non dobbiamo essere in conflitto con esso, ma dobbiamo amarlo.

Durante l’incontro lo Chef Eva Golia ha proposto alcune ricette in linea con il tema dell’iniziativa.

Le prugne hanno un’ottima quantità di ferro al loro interno che, se combinato con la Vitamina C contenuta per esempio nell’arancia, viene assimilato perfettamente.

Ecco allora una fresca ricetta: “Gelo d’arancia e Prugne della California”

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La Prugna della California ci regala preziosi aiuti per una sana alimentazione in gravidanza.

La Prugna della California ci regala preziosi aiuti per una sana alimentazione in gravidanza.

Nove mesi che cambiano la vita: si cresce insieme e ci si prepara a vivere una delle più belle avventure della vita, diventare genitori! Quello della gravidanza è un periodo di profondi cambiamenti. Il corpo della futura mamma è in costante trasformazione e per questo è necessario una maggiore attenzione verso il tema dell’alimentazione. E’ necessario quindi adottare uno stile [...]

Nove mesi che cambiano la vita: si cresce insieme e ci si prepara a vivere una delle più belle avventure della vita, diventare genitori!

Quello della gravidanza è un periodo di profondi cambiamenti. Il corpo della futura mamma è in costante trasformazione e per questo è necessario una maggiore attenzione verso il tema dell’alimentazione. E’ necessario quindi adottare uno stile di vita caratterizzato da una dieta sana e bilanciata e non tralasciare il giusto riposo.

Dagli studi di Valentina Schirò, medico nutrizionista che ha dedicato numerose ricerche su questo tema, le Prugne della California si rivelano una vera miniera che ci aiuta ad affrontare alcune situazioni della gravidanza, ad esempio intestino pigro, crampi ai muscoli.

 

Ma iniziamo con lo sfatare qualche luogo comune. Ad esempio, è vero che in gravidanza bisogna mangiare per due?

In realtà non è proprio così – ci racconta la dottoressa Valentina Schirò. Certo, è necessario seguire un’alimentazione varia, equilibrata dal punto di vista calorico, nutrizionale e capace di soddisfare i propri gusti. Quindi, scegliere cibi ricchi di fibre, cereali integrali, frutta, verdura e frutta secca; bere dagli 8 ai 10 bicchieri di acqua al giorno; alternare ai pasti principali, spuntini leggeri, salutari e nutrienti ed evitare cibi troppo grassi e difficili da digerire.

Soprattutto le fibre sono molto importanti con l’avanzare dei mesi – continua la Schirò – in cui la maggior parte delle future mamme evidenziano un rallentamento della motilità intestinale. Un problema dovuto anche al fisiologico aumento della produzione del progesterone che provoca il rallentamento del transito intestinale. Il primo suggerimento è quello di bere di più, ma soprattutto di mangiare molte fibre provenienti da verdura e frutta. In particolare, tra i diversi tipi di frutta, le prugne secche californiane sono un aiuto naturale che, soprattutto per la donna in stato di gravidanza e allattamento, offre numerosi vantaggi, è una importante fonte di fibre, le quali contribuiscono a una corretta motilità intestinale, apportano vitamina K, B6, Rame, Potassio e Manganese, e aumentano anche il senso di sazietà.

La prugna secca possiede un’alta percentuale di potassio che apporta benefici non solo all’apparato cardiovascolare, supporta la normale pressione sanguigna ma soprattutto aiuta i muscoli a funzionare normalmente, contribuisce al corretto funzionamento del sistema nervoso e può aiutare a risolvere il fastidioso problema dei crampi muscolari, che durante la gravidanza si possono manifestare con assidua frequenza.

6benefici

Di seguito la Dottoressa Valentina Schirò ci propone una semplice e immediata tabella per raccontarci alcune proprietà delle Prugne della California utile nel periodo della gravidanza:

  • Questo prezioso frutto è infatti una importante fonte di fibre, le quali contribuiscono a una corretta motilità intestinale, modulano l’assorbimento di alcuni nutrienti, tra cui gli zuccheri, e aumentano anche il senso di sazietà.
  • L’alto contenuto in sorbitolo e fibre utile per il buon funzionamento dell’intestino.
  • L’alta percentuale in potassio apporta benefici non solo all’apparato cardiovascolare, ai nervi e ai muscoli.
  • La presenza di composti fenolici, Rame e Manganese, sostanze capaci di svolgere una importante azione antiossidante e contribuire alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Le prugne sono inoltre prive di grassi saturi e ridurre il consumo di grassi saturi aiuta a mantenere livelli del sangue e del colesterolo normali.
  • Le prugne sono ricche di Vitamina K e fonte di Manganese, due importanti nutrienti che supportano la normale funzionalità e salute ossea, giocando un ruolo importante nella prevenzione osteoporotica.
  • L’assunzione di questa frutta nella versione disidratata è anche garanzia di salubrità igienica perchè la disidratazione dell’alimento impedisce lo sviluppo di microrganismi tra cui le muffe che potrebbero essere pericolose sia per la madre che per il bambino.

E prima di coricarsi la sera, è possibile assumere uno yogurt o due cucchiaini di miele per non farsi mancare una dolce e gustosa coccola.

 

 

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